Abbandonare la comfort zone e dedicarsi ad un viaggio più entusiasmante!
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Anto e Peppe |
In questi ultimi mesi abbiamo ripensato molto alla scelta dei nostri viaggi, cosa ci spinge a scegliere un luogo piuttosto che un altro, il comfort o l’avventura, la cultura o la vita mondana.
Differenza tra viaggio e vacanza
Spesso pensiamo che non ci sia differenza tra viaggio o vacanza, ma in realtà se analizziamo nel dettaglio le due esperienze possiamo notare quanto siano assolutamente diverse.
Quando partiamo per una vacanza, sappiamo cosa ci aspetta, perché lo scopo è quello di staccare la spina a lavoro e di rilassarsi all’interno di un resort all’inclusive, muovendosi poco cercando di rilassarsi “fisicamente” il più possibile, trascorrendo i giorni a leggere un libro, a dormire o al massimo un bagno rigenerante in piscina o al mare.
Quando partiamo per un viaggio, si attende con ansia il giorno della partenza, siamo assaliti dall'entusiasmo e dalla voglia di scoprire, anche se non sappiamo bene cosa ci aspetterà. Partiamo con la consapevolezza che torneremo ricchi nell’animo, che avremo imparato una nuova lingua, visto luoghi e persone che sicuramente non rivedremo più nella vita.
Torneremo stanchi “fisicamente” ma rigenerati “mentalmente”.
La scelta che scaturisce in noi paure ed incertezze
Ecco che il viaggio a differenza della vacanza scaturisce in noi paure ed incertezze, motivazioni che ci spingono a scegliere in modo errato e quasi sempre le decisioni non sono dettate dalla nostra coscienza.
Spesso ci ritroviamo a preferire un luogo sicuro, ma in realtà avremmo voluto visitare un paese sperduto dell’Africa o un viaggio on the road lungo la ROUTE 66, ma per ovvie ragioni scegliamo sempre la via più semplice, rimandando il tutto all’anno successivo.
Questa scelta però ci porta verso la strada dell’infelicità, perché spendiamo i nostri soldi, provenienti da svariate ore di lavoro e fatica, in qualcosa che non ci appaga e al rientro ci sentiamo ancor più insoddisfatti, scoprendo che in fondo quel viaggio/vacanza non faceva al nostro caso.
L’entrata del Covid-19 nelle nostre vite ha complicato ancor di più la scelta delle nostre vacanze/viaggi, ma possiamo avvalerci delle giuste precauzioni e farci aiutare da un esperto, come ad esempio un agenzia viaggi, sentendoci più al sicuro e protetti.
In effetti, anche se il nostro mood è viaggiarefaidate, ci rivolgiamo spesso alla nostra agenzia di fiducia, Pianeta Mondo, gestito dalla gentilissima Paola che mette a proprio agio il viaggiatore consigliando sempre la giusta meta, interpretando i bisogni del viaggiatore.
Sai che esiste una relazione tra psicologia e viaggio?
Documentandoci abbiamo scoperto che esiste una relazione tra la psicologia e il viaggio, il bisogno di allontanarsi da casa, di esplorare il mondo e sé stessi, ma molto spesso siamo bloccati dalla paura di lasciare il luogo sicuro in cui viviamo, la paura di volare, di guidare fuori dal proprio paese inizia ad impossessarsi di noi e ci rende difficile scegliere.
Così abbiamo pensato che magari conoscere queste paure potrebbe aiutarci a scoprire come combatterle con consapevolezza.
Leggendo quanto sopra riconoscerai che almeno una volta nella vita ti è capitato di avere l’ansia della partenza, inizi a farti mille domande su come andrà il viaggio, se stai facendo le cose nel modo giusto, se non stai dimenticando nulla… una lista infinita.
…Ed è per questo che abbiamo deciso di ospitare in questo nuovo articolo la dottoressa Filograsso Marilena, psicologa dell’Ordine degli psicologi della Puglia, che spiegherà cosa ci spinge a scegliere e ad intraprendere una determinata tipologia di viaggio e perché molto spesso finiamo per cambiare idea decidendo di restare nella nostra "comfort zone”.
Lasciamo la parola alla dott.ssa Filograsso.
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dottoressa Filograsso Marilena |
Cosa significa comfort zone?
Innanzitutto cominciamo con il dare una definizione di comfort zone, ovviamente questo più che un luogo fisico, è una condizione mentale nella quale una persona prova un senso di familiarità, si sente a suo agio e nel pieno controllo della situazione, senza sperimentare alcuna forma di stress e ansia.
La zona di comfort è dunque il nostro spazio sicuro in cui ci sentiamo pienamente padroni delle cose che accadono e siamo in grado di gestire eventi "stressanti”.
Ciascuno di noi crea la propria comfort zone, costruendo dei confini attorno ad una propria mappa mentale, questa include principalmente i nostri schemi mentali, le nostre abitudini, e proprio per questo è necessario possederla, perché senza di essa sarebbe più difficile orientarsi nella complessità della realtà che ci circonda.
Allora dov'è il problema?
Il problema subentra quando la comfort zone ci impedisce di fare qualcosa, come ad esempio cambiare il lavoro che ci crea insofferenza, andare a vivere in un altro paese non conoscendo la lingua, fare un viaggio fuori dagli schemi…
A quel punto è importante uscire dalla comfort zone, perché lì il cambiamento non è possibile!
ma…fosse facile!!! ebbene si non è semplice per nessuno uscirne, perchè navigare in territori pericolosi e sconosciuti può scatenare in noi il panico e farci giungere appunto nella “panic zone”, lì saremo disorientati e l’unica cosa che faremo sarà tornare indietro nella zona di comfort.
Come evitare ansia da viaggio? Non facendoci cogliere impreparati!
Prima di partire è necessario mettere nello zaino dei precisi “attrezzi mentali” per far fronte alle intemperie del “mare aperto” ed evitare di cadere nella zona di panico.
Ad esempio non sarebbe una buona idea fare come prima esperienza un viaggio molto impegnativo, perchè quasi sicuramente, al primo imprevisto, saremo sopraffatti da ansia e paura e questo ci impedirà di portare a termine il viaggio e ci obbligherà a rifugiarci nella comfort zone.
È necessario dunque che ognuno di noi sia in grado di riconoscere i propri limiti e la propria esperienza per pianificare un viaggio ambizioso ed al tempo stesso realizzabile in modo tale da uscire dalla comfort zone.
Viaggiare in compagnia potrebbe essere una soluzione!
E’ molto comune provare ansia prima di partire, fin dalla preparazione di un viaggio. Poco prima della partenza, molto spesso, veniamo assaliti da mille pensieri più o meno razionali: “forse sto affrontando un viaggio troppo pericoloso”, “avrò preso tutto?”, “arriverò in orario per i controlli in aeroporto?"
Insomma, il viaggio ci espone a tanti possibili imprevisti, e quindi, a non avere il controllo della situazione e conseguentemente all’abbandono, seppur per un tempo limitato, della rassicurante quotidianità, fatta di strade che conosciamo, di persone da poter chiamare in soccorso se dovessimo trovarci in difficoltà, della sicurezza di poter comunicare facilmente, eccetera…

L'ansia da pre-partenza
L'ansia, seppur funzionale in alcune situazioni, è un’emozione che se non ben controllata e conosciuta può influire sulle tue scelte portandoti ad evitare le situazioni per paura che possa accadere il peggio.
Come abbiamo già detto è molto comune provare questa emozione prima della partenza, ma è anche vero che questo stato d’animo sarà presente in maniera più evidente e invalidante se è già presente un problema di ansia nella nostra vita.
Per affrontare l’ansia pre-partenza, devi innanzitutto capire qual è l’aspetto del viaggio che più ti crea preoccupazione e cercare di pianificare al meglio ogni step prima e dopo il viaggio così da rendere il tutto più prevedibile.
Ad esempio, fare un elenco delle cose da fare prima di partire (fare i biglietti per il museo, controllare i documenti, preparare la valigia, ecc.) e pianificarle con delle scadenze da seguire può essere molto utile per non dimenticare nulla e per non trovarsi in ritardo.
E’ importante definire un itinerario di viaggio ben organizzato ma allo stesso tempo abbastanza flessibile da poter far fronte ad ogni imprevisto.
Organizzare giorno per giorno il nostro viaggio può essere utile a rendere tutto più prevedibile; questo possiamo farlo attraverso la consultazione di guide di viaggio, blog e racconti di altri viaggiatori che ci permetteranno di conoscere al meglio i luoghi che visiteremo, in modo tale da non sentirci troppo estranei e spaesati al nostro arrivo.
Ricorda: provare ansia di fronte ad un cambiamento o a qualcosa di sconosciuto e imprevedibile è del tutto normale! Avere gli “attrezzi mentali” necessari per affrontarla è indispensabile per non privarci di fare nuove esperienze!



